domenica 29 gennaio 2012

Tu sei unico al mondo

Spesso, la diversità ci appare come un pericolo, una minaccia, una barriera che si oppone tra i simili e “gli altri”. Invece la diversità è la maggiore ricchezza. Se mi sento diverso dovrei solo gioirne... significa che sono me stesso! Gestire la diversità, sia propria che percepita negli altri, comporta un notevole impegno, pretende coraggio, richiede pazienza, ma ci arricchisce incommensurabilmente donandoci la gioia della scoperta, della ricerca del confronto e la grande potenzialità del mettersi in discussione, del porsi domande e del non considerarsi mai arrivati. Sentirsi diversi non è una grana da gestire, una situazione da accettare, un sacrificio da compiere, ma una grande ricchezza da tutelare.
 "...te lo dico in faccia, non c'è problema perché sotto i miei piedi il pavimento trema e non è un terremoto, non è un'epidemia neanche una bufera neanche una carestia (...) cerca una ragione perché ci sia una terra e ci sia una nazione formata dai ragazzi e dalla gente di credo, di colore e di cultura differente perché è l'unica strada ed è l'unica certezza perché nei nostri cuori finisca l'amarezza (...) la musica è uno sparo, impedisce di parlare ti obbliga a pensare a quello che dovrai dire nel momento in cui sul piatto finirà questa canzone sarai un uomo pronto per la rivoluzione senza nessuna bomba, ma con tanto rumore la musica finisce, ma rimane l'Amore (...) la pace sia con voi la carica ti scarica più forte che puoi è l'energia del sole per quanto ce ne resta che muove le tue gambe e accende la tua testa riempi la riserva e vai a manetta e quando il tuo sudore bagnerà la tua maglietta ricordati che

TU SEI UNICO AL MONDO E NON ESISTE PRIMO E NON ESISTE SECONDO
esiste una tribù, esistono i fratelli che più sono diversi e più sono fratelli, ognuno ha la sua storia e le sue tradizioni ognuno il suo colore e le sue religioni, ma il battito del cuore è lo stesso per tutti, la musica fa muovere tutti, ma il battito del cuore è per tutti lo stesso, la musica, la musica... e il resto nel cesso" (Jova)

 Perchè vogliamo tutti sempre essere Normali... quando abbiamo la possibilità di essere SPECIALI?
La vita è meravigliosa quindi godiamocela tutta in qualunque modo ci sembri giusto farlo! Stare male non è un dovere e non è necessario. Stare bene invece per quanto non sia allo stesso modo necessario... è un dovere =D
 Perchè sei diverso
senti una voce
poi fremere un battito
che brucia tutta la stanchezza
 e poi ti guardi allo specchio
libero di sorridere 
ancora partendo da te stesso.

 Dario Aloja

 Ognuno di noi è una persona unica e meravigliosa, che merita il meglio, anche perché possiamo dimostrare al mondo che siamo diversi perché siamo noi stessi! Abbiamo questa convinzione che per essere se stessi, nella nostra società, dobbiamo per forza pagare il prezzo di essere visti come persone strane... ma il punto è che il più delle volte siamo noi che pensiamo che gli altri ci vedano strani... appunto perchè non abbiamo il coraggio di essere noi stessi fino in fondo e non accettiamo noi per primi la nostra diversità, non avendo la consapevolezza che se solo ci dessimo l'opportunità di farlo, non solo nessuno ci considererebbe strani, ma anzi ci ammirerebbero molto di più. Dico questo perchè, anche se sono profondamente convinta del fatto che non dovrebbe importarcene assolutamente niente di quello che pensano gli altri di noi, sono anche profondamente consapevole di quanto difficile sia mettere in atto questo atteggiamento... soprattutto in giovane età... ma non solo!
La convinzione che per essere parte integrante del mondo si deva rinunciare a qualcosa di se stessi e conformarsi, è una convinzione originata unicamente dall'insicurezza. Le persone più strane e più diverse sono quelle che hanno fatto la storia, sono quelle che sono state più amate e ricordate, ma sono quelle persone che non sono state solo strane, hanno anche avuto il coraggio di non conformarsi, di difendere le proprie idee senza paura di essere giudicati... e il più delle volte non sono stati affatto giudicati (non sempre certo!).
 Le maschere che indossiamo con il pretesto di nasconderci da chi non ci accetterebbe per ciò che siamo sono maschere che utilizziamo solo per nasconderci a noi stessi, perchè ci siamo messi in testa (non andiamo in cerca di chi ce l'ha messo in testa, perchè anche fosse stato qualcun altro, noi gli abbiamo permesso di farlo) che gli altri sono sempre migliori di noi, quando invece con grande probabilità questi famigerati altri pensano la medesima cosa di noi! Pensiamo di essere costretti a limitare il nostro vero io per essere accettati e per poter essere parte integrante della società in cui vogliamo stare e ci costringiamo a seguire la strada tracciata da altri!
 Ci convinciamo che confrontarsi con gli altri sia un inevitabile lotta per 'vincere' la quale è necessario cedere a compromessi, nascondere il nostro vero io e omologarci a canoni che magari sono reali solo nella nostra testa. Il punto è tutto in questa convinzione che sia necessario lottare, quando in realtà è proprio l'unica cosa che non è necessario fare e anzi riuscire ad essere finalmente noi stessi a prescindere da noi stessi (intesi come tutte quelle convinzioni di cui ci siamo farciti la testa) sarà proprio la strada che ci libererà dalla necessità di lottare!

 "sono un ragazzo fortunato perché m'hanno regalato un sogno sono fortunato perché non c'è niente che ho bisogno e quando viene sera e tornerò da te ("me" n.d.r) è andata come è andata la fortuna di incontrarti ancora (...) Siddartha me l'ha detto che conta solo l'Amore che tutto quello che ti serve può stare dentro al cuore, ma se devo dirla tutta qui non è il paradiso, ma all'inferno delle verità io mento col sorriso"
 (Jovanotti)

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