domenica 21 maggio 2017



Giornata internazionale
per ricordare le vittime dell'omofobia e la transfobia
Domenica 21 maggio 2017 ore 11:00
c/o la Chiesa Evangelica Metodista di Padova
- in Corso Milano n. 6 -
Veglia di riflessione, di suffragio e di preghiera,
di denuncia e di lotta
contro ogni violenza morale o simbolica,
legata all'orientamento sessuale.


Giornata internazionale
per ricordare le vittime
dell'omofobia e la transfobia


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Domenica 23 aprile 2017 


Incontro con Ilaria Tosoni.


Riflessologia Facciale Vietnamita. 
Presentazione del metodo multi-riflessologico facciale inventato in Vietnam agli inizi degli anni ’80. Consiste nel stimolare i punti riflessi sul viso per ristabilire il benessere globale della persona.

Competenze acquisite:
Inizia a praticare yoga nel 2003 con Bruno Nadali e Shiatsu presso la Scuola Internazionale di Shiatsu di Verona.
Ottiene il diploma di Insegnante di Yoga dall’ISYCO (Istituto per lo Studio dello Yoga e della Cultura Orientale) nel giugno del 2012.
Conclude l'Accademia di Dien Chan (Riflessologia Facciale Vietnamita - Metodo Bui Quoc Chau) nel 2015.
Organizza e conduce corsi livello base di Dien Chan. 

ore 15:30 giro di accoglienza
ore 16:00 esposizione.
ore 17:30 Pausa. A seguire spazio per interventi.
ore 18:30 comunicazioni della segreteria

ore 19:00 cena in pizzeria.
  
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Domenica 16 aprile 2017 



BUONA PASQUA 2017
Signore, oggi con la tua risurrezione
ci interpelli e ci chiami ad essere persone
contente e riconciliate,
capaci di vivere in pienezza
e di morire con sensatezza,
capaci di dare la nostra testimonianza
davanti a tutti gli uomini,
capaci di dire all'umanità:
"Non temere donna, perché piangi?
Ora sai dove conduce il cammino,
ora sai che il Signore è con te".
Donaci di seminare intorno a noi
questa speranza della risurrezione
e di dilatare ovunque la vita
secondo la tua parola.
Fa' che l'annuncio della tua risurrezione
nella nostra vita tocchi la vita di tanti altri.
E attraverso quello squarcio di serenità
che tu apri oggi
nelle nostre preoccupazioni quotidiane,
penetri intorno a noi la certezza

della tua vita e della tua speranza. Amen.

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In questa Pasqua vorrei poter dire a me stesso con fede le parole di Paolo nella seconda lettera ai Corinti: «Per questo non ci scoraggiamo, ma anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno. Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria, perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili. Le cose visibili sono d'un momento, quelle invisibili sono eterne». (2 Corinti 4,16-18). È così che siamo invitati a guardare anche ai dolori del mondo di oggi: come a «gemiti della creazione», come a «doglie del parto» (Romani, 8,22) che stanno generando un mondo più bello e definitivo, anche se non riusciamo bene a immaginarlo. Tutto questo richiede una grande tensione di speranza.
Più difficile è però per me l'esprimere che cosa può dire la Pasqua a chi non partecipa della mia fede ed è curvo sotto i pesi della vita. Ma qui mi vengono in aiuto persone che ho incontrato e in cui ho sentito come una scaturigine misteriosa dentro, che li aiuta a guardare in faccia la sofferenza e la morte anche senza potersi dare ragione di ciò che seguirà. Vedo così che c'è dentro tutti noi qualcosa di quello che san Paolo chiama «speranza contro ogni speranza» (ivi, 4,17), cioè una volontà e un coraggio di andare avanti malgrado tutto, anche se non si è capito il senso di quanto è avvenuto. 
È così che molti uomini e donne hanno dato prova di una capacità di ripresa che ha del miracoloso.[…] Si pensi alle energie di ricostruzione sorte come dal nulla dopo la tempesta delle guerre.
È così che la risurrezione entra nell'esperienza quotidiana di tutti i sofferenti, in particolare dei malati e degli anziani, dando loro modo di produrre ancora frutti abbondanti a dispetto delle forze che vengono meno e della debolezza che li assale. 
La vita nella Pasqua si mostra più forte della morte ed è così che tutti ci auguriamo di coglierla.
                 Carlo Maria Martini - Pasqua!

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Settimana Santa 2017 

Riconosco, Signore, che la durata della mia condizione mortale è gravata dalla maligna separazione che nell'incredulità si produce tra il nostro tempo e il tuo. E so che questa separazione si riflette nell'angoscia in cui trascorre il tempo che ciascuno di noi cerca di avere soltanto per se stesso. La malinconia del tempo inesorabilmente passato è figlia dell'incredulità e madre della disperazione.
La morte si presenta allora e solo allora come una dimostrazione dell'inutilità del tempo dell'amore. I colpi in cui il dolore percuote l'uscio di casa diventano i sogni di un destino implacabile che assegna alla morte l'ultima parola. La nostalgia del tempo perduto si trasforma in una malattia che rende cronica la perdita di ogni senso di tempo.
Ma se io, Signore, tendo l'orecchio e imparo a discernere i segni dei tempi, distintamente odo i segnali della tua rassicurante presenza alla mia porta. E quando ti apro e ti accolgo come ospite gradito nella mia casa, il tempo che passiamo insieme mi rinfranca.
Alla tua mensa divido con te il pane della tenerezza e della forza, il vino della letizia e del sacrificio, la parola della sapienza e della promessa, la preghiera del ringraziamento e dell'abbandono nelle mani del Padre. E ritorno alla fatica del vivere con indistruttibile pace. Il tempo che è passato con te sia che mangiamo sia che beviamo è sottratto alla morte.
Adesso, anche se è lei a bussare, io so che sarai tu ad entrare; il tempo della morte è finito. Abbiamo tutto il tempo che vogliamo per esplorare danzando le iridescenti tracce della Sapienza dei mondi. E infiniti sguardi d'intesa per assaporarne la Bellezza. Amen.
        Carlo Maria Martini  - Credo la vita eterna

Giovedì santo "FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME".  

Venerdì santo "Tutto è compiuto!"

Sabato santo "GIOISCA LA TERRA INONDATA DA COSI GRANDE SPLENDORE LA LUCE DEL RE ETERNO HA VINTO LE TENEBRE DEL MONDO".

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Sabato 8 aprile 2017
Riflessioni e meditazione per la Settimana Santa con don Dario.


ore 15:30 Accoglienza
ore 16:00 Riflessioni sulla Parola guidata da don Dario
ore 17:00 Meditazione e condivisione
ore 19:00 Cena in sede con la partecipazione del gruppo "Emmanuele" di Padova

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Domenica 19 marzo 2017 - Attività: ore 15:30  Incontro con Damiano Migliorini ed il gruppo “Emmanuele” a Padova presso la parrocchia della Madonna della Salute - (Mortise)

La misericordia non esaudita: l’amore negato  (Lc 18,9-14)
Disse ancora questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato». (Lc 18,9-14)

Quaresima 2017


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XXIV^ ASSEMBLEA SOCIALE de “la parola”
La Parola è un’associazione di persone omosessuali credenti che si incontrano a Vicenza. Lo scopo dell'associazione è conciliare una dimensione di fede con il proprio orientamento omosessuale.

Nelle attività dell’associazione l’incontro avviene in un clima fraterno e l’ascolto dell’altro è momento fondante della conoscenza reciproca e dell’arricchimento di ciascuno.
XXIV^ ASSEMBLEA SOCIALE de “la parola”
ore 15:30 Accoglienza – convocazione assemblea
ore 16:30 O.d.G. :
-        - Lettura verbale assemblea 2016
-       - Relazione annuale Bilancio 2015 / 2016
-        - Programma 1° Semestre 2017
   ore 18:00 Iscrizioni soci - varie ed eventuali
   ore 19:00 cena in pizzeria

L’Associazione, di  carattere ecumenico-interreligioso,  ha  per  scopo  la  promozione d’incontri di preghiera, meditazione e riflessione sulla ‘parola di  Dio’  e  sul  vissuto  contemporaneo,  con  particolare riferimento  alle  discriminazioni  delle  minoranze […],  verso  le  quali  promuovere  iniziative  di accoglienza,  dialogo  e  solidarietà;  soprattutto:
A)  offrendo momenti  di  sostegno  ed  auto-aiuto  contro  l’isolamento,  la disistima  e  l’emarginazione;

B)  sensibilizzando chiese e società  civile  sui  problemi  dell’omofilia  e  di  altre  diversità, per favorirne la tutela e l’integrazione, con incontri, dibattiti e diffusione di materiale informativo.
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Domenica 15 GENNAIO 2017

ore 15:30 Accoglienza
ore 16:30 Visione di film:“Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese
ore 18:30 Pausa con commenti
ore 19:00 cena in pizzeria


Sinossi: Nel corso di una cena, che riunisce un gruppo di amici, la padrona di casa Eva, ad un certo punto, si dice convinta che tante coppie si lascerebbero se ogni rispettivo partner controllasse il contenuto del cellulare dell'altro. Parte così una sorta di gioco per cui tutti dovranno mettere il proprio telefono sul tavolo e accettare di leggere sms/chat o ascoltare telefonate pubblicamente. Quello che all'inizio sembra un passatempo innocente diventerà man mano un gioco al massacro e si scoprirà che non sempre conosciamo le persone così bene come pensiamo.

“Sei complicata. A volte ti fai talmente tante paranoie che è quasi impossibile non odiarti. Non ti piaci perché non sei perfetta. E sì, non sei perfetta, ma chi lo è? Ti lamenti in continuazione dei tuoi difetti, sei lunatica, insicura, un totale controsenso. Ma sei anche la persona più sensibile e dolce che io conosca. Ti nascondi dietro a strati di sarcasmo, fingi di essere una stronza, ma non lo sei. Dici di odiare il romanticismo e poi ti perdi dentro un abbraccio. Ti affezioni facilmente e doneresti il cuore per quelli a cui vuoi bene. Ami tanto, ami forte e mai a metà. E resti anche quando non c’è più niente per cui lottare, resti fino alla fine, anche a costo di perdere te stessa. Quindi sì, potrei andarmene adesso, voltarti le spalle e convincermi di odiarti, ma non posso. Preferisco amarti.”

“Io non vado bene per te, non sarò mai quello che vuoi. Tu vuoi soffrire, io voglio rendere felice la donna con cui stò. Ti sei abituata così tanto al tuo mondo di dolore che non mostrarti altro, non è possibile. Non è più possibile. Perché vedi, io posso fare di tutto per indicarti la bellezza, ma non serve a niente se tu non apri gli occhi.”




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6 Gennaio 2017 EPIFANIA DEL SIGNORE

In questo giorno, con la guida della stella, hai rivelato alle genti il tuo unico Figlio, conduci anche noi, che già ti abbiamo conosciuto per la fede, a contemplare la grandezza della tua gloria.


Vangelo secondo Matteo ( Mt 2,1-12

Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».

Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».

Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.




L’epifania richiama la “manifestazione” attraverso Gesù del progetto di Dio di voler salvare tutti gli uomini.
Fin dalle prime pagine del Vangelo accanto a persone che lo rifiutano (come gli albergatori ed Erode),
vediamo invece uomini e donne semplici e persino disprezzati che accolgono Gesù, riconoscendo in lui l’Inviato di Dio. Sono ad esempio Elisabetta, il Battista, prima ancora della sua nascita; e dopo di essa, i pastori, l’anziana vedova Anna e il vecchio Simeone all’interno del popolo di Dio. Ma sono anche forestieri e lontani, che si sentono irresistibilmente attratti dal Mistero che palpita in lui. Tra costoro hanno un posto speciale i Magi. La loro religione (Mazdeismo), oltre alla dottrina della vita eterna per i buoni, prevedeva anche per la fase definitiva della storia la venuta al mondo di un Salvatore, nato da una vergine per intervento dall’alto. I Magi tenevano in grande considerazione anche le stelle e il loro movimento. La loro ricerca del Messia sembra dovuta all’osservazione di una particolare luminosità di un corpo celeste, da molti attribuita alla congiunzione di Giove e Saturno, che ebbe effettivamente luogo il 7 avanti Cristo. In ogni caso, l’astro splendente è stato considerato tanto dai profeti della Bibbia come dai Magi, un simbolo della luce che risplende nelle tenebre e pertanto un segno della volontà salvifica di Dio.

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1° Gennaio 2017  50^ GIORNATA DELLA PACE

O Signore, fa di me uno strumento della tua pace.
Dov’è odio, fa ch’io porti l’amore.
Dov’è offesa, fa ch’io porti il perdono.
Dov’è discordia, ch’io porti l’unione.
Dov’è dubbio, ch’io porti la verità.
Dov’è la disperazione, ch’io porti la speranza.
Dov’è tristezza, ch’io porti la gioia.
Dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.
Signore, fa ch’io non cerchi tanto
Di essere consolato, quanto di consolare;
di essere compreso, quanto di comprendere;
di essere amato, quanto di amare.
Poiché è dando, che si riceve;
perdonando, che si è perdonati;
morendo, che si risuscita a vita eterna.


AUGURI DI

UN SERENO 2017

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25 Dicembre 2016

 NATALE DEL SIGNORE

TANTI AUGURI SCOMODI


Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi: "Buon Natale" senza darvi disturbo.              
Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l'idea che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio. 
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.
Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano.
Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.
I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge”, e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

don Tonino Bello   
(1935 -1993)


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AVVENTO 2016



La parola “Avvento” significa “venuta”, “arrivo”, e nell’antichità, anche prima del cristianesimo, era utilizzata per indicare il grande evento costituito dall’arrivo in città di un sovrano o di una grande personalità, che richiedeva imponenti preparativi. Avvento, è dunque il tempo dell’attesa. Il senso dell’attesa cristiana è quello di  riconoscere i segni della presenza di Dio in mezzo a noi  

4^ DOMENICA DI AVVENTO 18 DICEMBRE 2016

Ore 16:30 Liturgia natalizia con don Dario insieme al gruppo "Emmanuele" di Padova



«Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”. (Mt 1, 23)

Se Gesù è il Dio con noi, se in Gesù Dio si manifesta in pienezza, questo significa che con Gesù, Dio va accolto e con lui e come lui si va verso gli altri uomini. Con Gesù non si vive più per Dio, ma si vive di Dio. E’ un Dio che chiede di essere accolto per fondersi con l’uomo, dilatarne la capacità d’amore e così far giungere l’amore dal quale nessuno si deve sentire escluso o emarginato


Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

«Nel corso della sua vita, che fu una peregrinazione nella fede, Giuseppe, come Maria, rimase fedele sino alla fine alla chiamata di Dio. La vita di lei fu il compimento sino in fondo di quel primo «fiat» pronunciato al momento dell'Annunciazione, mentre Giuseppe al momento della sua “Annunciazione” non proferì alcuna parola: semplicemente egli «fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore” (Mt 1,24). Nel verbo “fece” possiamo leggere l’inizio della “via” percorsa da Giuseppe. Lungo questa via i Vangeli non annotano alcuna parola detta da lui. Ma il silenzio di Giuseppe ha una speciale eloquenza: grazie ad esso si può leggere pienamente la verità contenuta nel giudizio che di lui dà il Vangelo: il “giusto” (Mt 1,19)» (Giovanni Paolo II, “Redemptoris Custos”, n°17).

3^ DOMENICA DI AVVENTO 11 DICEMBRE 2016


Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto.
Ci sarà un sentiero e una strada
e la chiameranno via santa.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.


Is 35,5-10

Egli fu annunziato da tutti i profeti,
la Vergine Madre l’attese e lo portò in grembo
con ineffabile amore,
Giovanni proclamò la sua venuta

e lo indicò presente nel mondo.



Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: “Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via”.
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».


2^ DOMENICA DI AVVENTO 4 DICEMBRE 2016

In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!» E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Vedendo molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: «Razza di vipere! Chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all'ira imminente?(...)Mt 3,2


“ Convertitevi, ossia osate la vita, mettetela in cammino, e non per eseguire un comando, ma per una bellezza; non per una imposizione da fuori ma per una seduzione. Ciò che converte il freddo in calore non è un ordine dall'alto, ma la vicinanza del fuoco; ciò che toglie le ombre dal cuore non è un obbligo o un divieto, ma una lampada che si accende, un raggio, una stella, uno sguardo. Convertitevi: giratevi verso la luce, perché la luce è già qui.
Conversione, non comando ma opportunità: cambiate lo sguardo con cui vedete gli uomini e le cose, cambiate strada, sopra i miei sentieri il cielo è più vicino e più azzurro, il sole più caldo, il suolo più fertile, e ci sono cento fratelli, e alberi fecondi, e miele.
Conversione significa anche abbandonare tutto ciò che fa male all'uomo, scegliere sempre l'umano contro il disumano. Come fa Gesù: per lui l'unico peccato è il disamore, non la trasgressione di una o molte regole, ma il trasgredire un sogno, il sogno grande di Dio per noi.”
                                                                       Ermes Ronchi
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1^ DOMENICA DI AVVENTO 27 NOVEMBRE 2016



Al suo primo avvento
nell’umiltà della nostra natura umana
Egli portò a compimento la promessa antica,
e ci aprì la via dell’eterna salvezza.
Verrà di nuovo nello splendore della gloria,
e ci chiamerà a possedere il regno promesso
che ora osiamo sperare vigilanti nell’attesa.




Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti.
La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce. Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.  (Rm 13,11-14)



“Gesù è venuto sia 'nella carne' sia 'nel tempo'. Anzi, non è venuto semplicemente nel tempo, ma in tempo speciale e prestabilito, 'negli ultimi giorni' o 'nella pienezza del tempo'. Gesù dunque non è semplicemente venuto nel tempo, ma anche con lo scopo preciso di istruirci su una nuova consapevolezza del tempo: la consapevolezza dell'ora, del momento. 'L'ora viene, anzi è già venuta' (Gv 4,23; 5,25). Questa è l'ora. Questo è il momento di Dio, il tempo messianico. 'Questa è la vita eterna' (Gv 17,3), cioè la vita eterna è adesso. La pienezza del tempo per i cristiani è ora, con le sue vaste opportunità di estasi e di giustizia, che vengono da Dio”
   (Matthew Fox “Compassione, spiritualità e giustizia sociale”)



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Domenica 20 NOVEMBRE 2016:  

ore 15:30 Accoglienza
ore 16:30 Incontro di programmazione 1°semestre 2017.
ore 17:30 pausa
ore 18:30 conclusione dei lavori
ore 19:00 cena in sede

Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita.
Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un'ala soltanto:
possono volare solo rimanendo abbracciati.
A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore,
che anche tu abbia un'ala soltanto.
L'altra la tieni nascosta: forse per farmi capire
che tu non vuoi volare senza di me.
Per questo mi hai dato la vita: perché io fossi tuo compagno di volo.
Insegnami, allora, a liberarmi con te.
Perché vivere non è "trascinare la vita", non è "strappare la vita",
non è "rosicchiare la vita".
Vivere è abbandonarsi, come un gabbiano, all'ebbrezza del vento.
Vivere è assaporare l'avventura della libertà.
Vivere è stendere l'ala, l'unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo
un partner grande come te!
Ma non basta saper volare con Te, Signore:
Tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello, e aiutarlo a volare.
Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi:
non farmi più passare indifferente davanti al fratello che è rimasto con l'ala,
l'unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te:
soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un'ala di riserva.


don Tonino Bello - vescovo


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Domenica 6 NOVEMBRE 2016



Incontro con don Dario in prossimità della conclusione del Giubileo...

La misericordia non è una virtù naturale,
che dipende dal carattere di ciascuno
ma è una disposizione interiore che matura e cresce stando insieme all’Amore. 
La misericordia s’impara alla sequela di Gesù Cristo.

Programma:
ore 15:30 Accoglienza ed incontro di avvio.
ore 16:30 presentazione di don Dario
ore 17:30 pausa
ore 18:30 comunicazioni della segreteria
ore 19:00 cena in pizzeria
Partecipa il gruppo "Emmanuele" di Padova



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Domenica 9 OTTOBRE 2016













Liturgia presso l'abbazia di Villanova  (San Bonifacio - VR)  


Programma:
ore 10:30 ritrovo e saluti
ore 11:00 S. Messa 
ore 12:30 pranzo (ristorante)
ore 14:30 escursione a Soave
ore 18:00 ritorno a casa
Prenotarsi entro il 2 ottobre tramite e-mail: laparola-vi@libero.it o telefonando al nr: 347-4920873 preferibilmente il martedì dalle 20,30 alle 22,00







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Domenica  18 SETTEMBRE 2016 

RITROVO IN SEDE DOPO L'ESTATE

ore 15:30 Accoglienza, saluti ed avvio degli incontri... 

                   














segue la presentazione del programma di attività ed incontri fino a febbraio 2017

 pausa con aperitivo di benvenuto ed accoglienza 
ore 18:00 Santa messa presso il Santuario di Monte Berico

ore 19:30 cena in pizzeria...

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Mercoledì  24 agosto 2016 

Terremoto in Centro Italia

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Sabato 18 giugno 2016
TREVISO PRIDE 2016
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Domenica 12 giugno 2016
STRAGE !!! Vicinanza alle vittime e ai superstiti di Orlando ( Florida - USA )


La strage compiuta ad Orlando (Florida) dove un 29enne è entrato armato nel locale gay “Pulse”  ed ha sparato all'impazzata provocando 50 morti e altrettanti feriti è l'atto più spietato e carico di odio che un uomo solo abbia mai compiuto nei confronti di persone gay, lesbiche, bisessuali e trans. 

Occorre esprimere tutta la nostra vicinanza alle vittime e ai superstiti, e ribadire con forza l’urgenza di una lotta comune contro tutte le forme di omo-lesbo-bi-trans fobia, xenofobia che attraversano quotidianamente la nostra società.
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Domenica 12 giugno 2016

Visita al Santuario del Carmine
Padri Carmelitani di San Felice del Benaco



Una piccola comunità di Frati Carmelitani è presente e officia il Santuario della Madonna Carmine, in San Felice del Benaco (BS). Il Santuario è posto in una stupenda posizione tra il verde degli ulivi e l’azzurro del lago di Garda. I Frati offrono il servizio liturgico del Sacramento dell’Eucarestia e della Riconciliazione e accolgono i pellegrini che vogliono sostare per la preghiera e la meditazione.
Da sempre l’attitudine del Santuario è stata condividere la Gioia del camminare insieme a Cristo, particolarmente attraverso l’Amore per Maria Santissima. In questa ottica, per la prima volta, grazie al volere di Papa Francesco, la Madonna del Carmine è stata scelta quale Chiesa Giubilare, ove portare a compimento quel cammino di riconciliazione con il Padre, attraverso la Sconfinata Misericordia di Gesù.

Ritrovo del gruppo presso il santuario per partecipare alla s. messa delle ore 10:00

Ore 12:30 pranzo presso il ristorante o per chi desidera qualcosa di più frugale, nel piccolo parco con panchine, pranzo al sacco. 
Ore  14:30 passeggiata nel centro storico di San Felice e nel piccolo porto presso il Lago di Garda

Il paese di San Felice che è l'antico San Felice Scovolo, conserva nel centro storico i resti dell'antico Castello, il Palazzo Rotingo, edificato nel XVII secolo ed ora sede del Municipio. La passeggiata attraverso il centro ci farà scoprire l’ex Monte di Pietà, una elegante costruzione di tipo veneto, con un porticato a cinque arcate con pilastri quadrati di pietre bugnate e la barocca Chiesa Parrocchiale, dedicata ai Martiri SS. Felice, Adauto e Flavia che contiene pregevoli opere d'arte tra cui la Pala d'altare del Romanino.
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                        Preghiera ecumenica in ricordo delle vittime dell’omofobia
                                       DOMENICA 15 MAGGIO 2016 A PADOVA ALLE ORE 11 
PRESSO LA CHIESA EVANGELICA METODISTA IN CORSO MILANO  
PREGHIERA COMUNE INSIEME AL GRUPPO "EMMANUELE"
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Mercoledì 11 maggio 2016
Una legge “storica'': le Unioni Civili per persone omosessuali sono realtà!

Con la legge sulle unioni civili approvata l’Italia diventa il ventisettesimo Paese europeo a riconoscere legalmente le coppie dello stesso sesso. La Cirinnà introduce per le persone omosessuali unite civilmente l’obbligo reciproco di assistenza morale e materiale e quello di contribuire ai bisogni comuni, garantisce di fatto la reversibilità della pensione ed equipara il partner dello stesso sesso al coniuge per il diritto di eredità. Le unioni civili gay, però, non prevedono l’obbligo di fedeltà e non permettono l’adozione co-genitoriale, la cosiddetta stepchild adoption. I partner, inoltre, potranno scegliere il cognome da portare: se tenere il proprio, assumere quello dell’altro o unire i due. Più semplici infine le procedure per sciogliere l’unione rispetto a quelle per il matrimonio. Dalla legge manca però un nome per i contraenti: non sono né coniugi, né mariti o mogli. La Cirinnà regola poi anche diritti e doveri dei «conviventi di fatto» etero o gay uniti «stabilmente da legami affettivi di coppia». A loro vengono riconosciuti gli stessi diritti di assistenza del coniuge nel caso di carcerazione e ricovero. E il subentro nell’affitto o il diritto a rimanere fino a 5 anni nella caso di proprietà del partner in caso del suo decesso. Più la possibilità di chiedere gli alimenti in caso di separazione.Con la legge sulle unioni civili approvata ieri l’Italia diventa il ventisettesimo Paese europeo a riconoscere legalmente le coppie dello stesso sesso. La Cirinnà introduce per le persone omosessuali unite civilmente l’obbligo reciproco di assistenza morale e materiale e quello di contribuire ai bisogni comuni, garantisce di fatto la reversibilità della pensione ed equipara il partner dello stesso sesso al coniuge per il diritto di eredità. Le unioni civili gay, però, non prevedono l’obbligo di fedeltà e non permettono l’adozione co-genitoriale, la cosiddetta stepchild adoption. I partner, inoltre, potranno scegliere il cognome da portare: se tenere il proprio, assumere quello dell’altro o unire i due. Più semplici infine le procedure per sciogliere l’unione rispetto a quelle per il matrimonio. Dalla legge manca però un nome per i contraenti: non sono né coniugi, né mariti o mogli. La Cirinnà regola poi anche diritti e doveri dei «conviventi di fatto» etero o gay uniti «stabilmente da legami affettivi di coppia». A loro vengono riconosciuti gli stessi diritti di assistenza del coniuge nel caso di carcerazione e ricovero. E il subentro nell’affitto o il diritto a rimanere fino a 5 anni nella caso di proprietà del partner in caso del suo decesso. Più la possibilità di chiedere gli alimenti in caso di separazione.
                                                     (dal: "corriere.it " del 12 maggio 2016 )
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Domenica 15 maggio 2016

Amatevi gli uni gli altri. Come io vi ho amati 
(Giovanni 13,34) 
Sarà l’esortazione evangelica che unirà quest’anno tutti i “cristiani di buona volontà” che parteciperanno alle veglie e ai culti domenicali che ricorderanno le vittime dell’omotransfobia. 
Per il decimo anno tante parrocchie cattoliche e chiese evangeliche di tutta Italia, nei giorni precedenti e successivi al 17 maggio (giornata mondiale contro l’omotransfobia) apriranno le loro porte per accogliere questi momenti di preghiera inclusiva.

Preghiera ecumenica in ricordo delle vittime dell’omofobia

Signore, siamo di fronte a te.
Tu ci ascolti e ci rispondi,
conosci i nostri timori e ci rassicuri,
conosci la nostra debolezza e ci vieni incontro.
Noi vacilliamo nelle nostre insicurezze;
di fronte al dolore ci scoraggiamo,
di fronte alle grandi ingiustizie del mondo
ci sentiamo impotenti, e non riusciamo più a cercarti e a chiamarti,
forse perché abbiamo paura di non ricevere risposta.
Eppure, Signore, ci incoraggi e ci spingi ad agire.
Solo la fede in Te e nella Tua Parola
ci potranno trasformare in strumenti di pace.
Pace per i popoli, gli oppressi e gli afflitti.
Pace per le persone lesbiche, gay, bisessuali,
transgender, intersex e queer. Nel tuo nome. Amen 

Il tuo prossimo è lo sconosciuto
che è in te, reso visibile.
Il suo volto si riflette nelle acque tranquille,
e in quelle acque, se osservi bene,
scorgerai il tuo stesso volto.
Se tenderai l'orecchio nella notte,
è lui che sentirai parlare,
e le sue parole saranno i battiti del tuo stesso cuore.
Non sei tu solo ad essere te stesso.
Sei presente nelle azioni degli altri uomini,
e questi, senza saperlo,
sono con te in ognuno dei tuoi giorni.
Non precipiteranno
se tu non precipiterai con loro,
e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.
                                                 Kahlil Gibran “L'altro”


Signore tu consoli ogni nostra afflizione
Signore tu consoli ogni nostra afflizione
come un padre ed una madre misericordiosi.
Tu non sei il Dio nell'alto dei cieli.
Sei il Dio fattosi uomo che vive nelle nostre esistenze
e conosci ogni nostra gioia, afflizione e speranza.
Conosci la povertà dell'essere umano come la sua nobiltà.
Eppure Signore non disdegni la nostra compagnia,
ci prendi per mano e cammini con noi.
Avendo fede in te, Signore,
riempi il nostro cuore di giustizia
e fa che la nostra voce annunzi la tua Parola
in attesa della venuta del Regno.Amen

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Venerdì 6 maggio 2016, ore 18
VI ASPETTIAMO AL CENTRO UNIVERSITARIO DI PADOVA 
PER LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "L’AMORE OMOSESSUALE"
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Domenica 17 aprile 2016

Ore 10.30 Ritrovo a Sezano per partecipare alla liturgia eucaristica
ore 12.30 pranzo presso il monastero del Bene comune

ore 14.00 Passeggiata ed escursione... 

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Domenica 27 marzo 2016
                   
                     Pasqua di Risurrezione

Alla vittima pasquale, s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
L'Agnello ha redento il suo gregge, l'Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.

Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;ma ora, vivo, trionfa.


«Raccontaci, Maria:che hai visto sulla via?».
«La tomba del Cristo vivente,la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto:precede i suoi in Galilea».

Sì, ne siamo certi:Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,abbi pietà di noi.






"Cristo risorto" XVI secolo, Pietro di Cristoforo Vannucci detto il Perugino
«Palazzo Apostolico»  -  Città del Vaticano
Cristo è risorto, alleluia! Vinta è ormai la morte.
Canti l'universo, un inno di gioia al nostro Redentore.
Con la sua morte, ha ridato all'uomo la vera libertà.
Segno di speranza, luce di salvezza per questa umanità.
E' lui il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo, è lui che morendo distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita.

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BUONA PASQUA 2016


A tutti voi ed alle persone a cui volete bene, l’augurio di una Pasqua
come speranza di una vita nel segno dell’Amore del Cristo Risorto.
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Nella risurrezione del tuo Figlio dissolvi ogni paura e rendi possibile ciò che il nostro cuore non osa sperare.
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Vivere  la Settimana Santa e la Pasqua. 
( Incontro di preparazione )


Sabato 19 MARZO 2016
ore 15:30 giro di accoglienza
ore 16:00 Meditazione sulla Parola guidati da don Dario
ore 17:00 riflessioni e condivisione          
ore 19:00 cena in pizzeria


Vivere la Settimana Santa con fede ed intensità, come occasione preziosa per dare ordine alla vita dello spirito e partecipare alla gioia del Risorto.

"Siamo presi tutti da due timori: il timore di parlare per non sminuire l'impressione che certamente il racconto sacro e tragico della Passione produce nelle anime, ben sapendo quale urto di fatti e sentimenti è questo racconto, e il timore di tacere, per non lasciar sfuggire il significato di mirabili pagine di Vangelo. Dobbiamo invitare le anime nostre a impossessarsi di questo racconto, a ricordarlo, a meditarlo, a introdurlo nel circuito dei nostri pensieri e a coglierne qualcosa, anzitutto che dalla passione di Cristo dipende il nostro ultimo fine, la nostra salvezza."
                                     (Paolo VI )
  

  Quanto pesava la Tua Croce, o Gesù? Eppure non te ne lamentavi ma sopportavi, e noi che per delle piccoli Croci quotidiane ci Lamentiamo sempre. A volte temiamo di essere schiacciati dal peso del Legno mentre ancora non abbiamo capito che tu non ci darai un peso maggiore in grado da non sopportarlo. Perché il Peso maggiore l’hai voluto tutto per te.


O Cristo ti accompagneremo in tutta la settimana Santa, ti accompagneremo aiutando coloro che sono Crocifissi sul Legno della sofferenza fisica e spirituale, coloro che vivono tutto l’anno la settimana Santa e che con gioia portano la tua Croce.

O Gesù non possiamo essere indifferenti davanti alla via crucis di un nostro fratello, facci Cirenei della Buona Volontà perché non vogliamo essere come il tuo cireneo che fu costretto a portare la tua Croce. La costrizione non fa parte dell’amore e dove non c’è amore allora tutto diventa insofferente e pesante.

O Gesù mio, dove era Tuo Padre, dove erano gli Angeli del Paradiso, mentre soffrivi e portavi la Croce per noi peccatori? Dove ero io, che Ti avrei aiutato a portare il peso dei nostri peccati. 

Non ti voglio abbandonare e non voglio addormentarmi come i tuoi Apostoli ma ti prego aiutami ad aiutarti perché anch'io come loro sono debole nella fede, destami dal sonno del cristiano fai da te e affianco a te camminerò tutta la settimana sino a farti riposare nel sepolcro e li aspetterò con le pie donne la tua Resurrezione che sarà un giorno anche la mia Resurrezione. Amen





"Signore mio e Dio mio, sotto lo sguardo amoroso di nostra Madre, ci disponiamo ad accompagnarti per la via del dolore che è stata il prezzo del nostro riscatto.
Vogliamo soffrire tutto ciò che tu hai sofferto, offrirti il nostro povero cuore, contrito, perché sei innocente e stai per morire per noi, che siamo i soli colpevoli.
Madre mia, Vergine dolorosa, aiutami a rivivere quelle ore amare che tuo Figlio ha voluto trascorrere sulla terra, affinché noi, fatti con una manciata di fango, vivessimo finalmente in libertatem gloriae filiorum Dei, nella libertà e gloria dei figli di Dio".
                                                                  Josemaria Escrivá   ( Fondatore dell'Opus Dei )


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 Domenica 6 Marzo 2016 
                        “Freeheld -

      Amore, giustizia, uguaglianza”

Julianne Moore - Ellen Page

Laurel Hester è un detective di polizia nello stato del New Jersey. A fianco del suo partner, Dane Wells, combatte il crimine, colleziona articoli delle sue indagini e sogna di diventare tenente. Riservata sulla sua vita sentimentale, Laurel vive la sua omosessualità lontana da casa e dal suo dipartimento. L'incontro con Stacie, una giovane donna che aggiusta motori e cambia le ruote in sette minuti e una manciata di secondi, la induce però a rivelarsi e a rivelare al mondo il suo orientamento sessuale. Laurel e Stacie comprano una casa, 'adottano' un cane, coltivano il giardino e si certificano 'coppia di fatto'. Ma il loro amore è interrotto dalla malattia di Laurel, a cui viene diagnosticato un cancro ai polmoni. Laurel chiede che la sua pensione venga destinata alla sua compagna, per garantirne la casa e il futuro. La sua richiesta verrà respinta ma Laurel non rinuncerà a lottare per i suoi diritti.
                                                                                 (Ispirato a una storia vera)

ore 15:30 giro di accoglienza 
ore 16:00 visione del film di Peter Sollett (Usa 2015 )
                “Freeheld - amore, giustizia, uguaglianza”  
ore 17:30 pausa -  discussione e confronto.            
ore 19:00 cena in sede

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                    Frasi e citazioni da : "Freeheld - Amore, giustizia, uguaglianza."

* L'amore è uguale per tutti.

- Se potessi esprimere un desiderio, quale sarebbe? 
  - Una casa, un cane, una donna che amo e che mi ama. 


Quando i miei colleghi eterosessuali muoiono, la pensione viene trasferita al coniuge, ma poiché la mia compagna è donna, io non ho questo diritto. In tutta la mia carriera, non ho mai chiesto trattamenti di favore, sto soltanto chiedendo parità di diritti! (Laurel)
  
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XXIII^ ASSEMBLEA SOCIALE de "la parola"




ore 15:30  giro di accoglienza – convocazione assemblea
ore 16:30  O.d.G. Lettura verbale dell'assemblea 2015 
                 Relazione annuale - Bilancio
ore 17:30  Pausa con iscrizioni soci  -
ore 18:00  Elezioni del Direttivo  - varie ed eventuali
ore 19:30  cena in pizzeria


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Giovedì 28 Gennaio 2016

Preghiamo e manifestiamo per l’approvazione del ddl sulle unioni civili

Il 28 gennaio prossimo inizia la discussione in aula al Senato del ddl Cirinnà sulle Unioni Civili. Dopo tanti anni di attesa sembra che finalmente anche l’Italia avrà una legge per legalizzare le unioni tra persone dello stesso sesso. Sperando in una veloce approvazione della legge proponiamo due attività: una preghiera e la partecipazione alla manifestazione #svegliatitalia.

                                                 NOVENA DI PREGHIERA
                        (da fare per 9 giorni consecutivi, dal 19 al 27 gennaio 2016)
                     1. accendi una candela  2. ripeti per 9 giorni la seguente preghiera:

Maria, tu sei trasparenza e pienezza di grazia, ecco dunque i tuoi figli
omosessuali raccolti intorno a te all’inizio di questo anno giubilare.
In questo tempo di grazia assaporiamo la gioia sovrabbondante
Della misericordia che il Padre ha donato in Cristo
Padre nostro, Ave o Maria, Gloria al Padre
Ottienici, o Madre, con la tua intercessione, che i frutti di quest’anno
non vadano dispersi , e i semi di grazia si sviluppino fino alla piena
misura della santità, alla quale tutti siamo chiamati
Padre Nostro, Ave o Maria, Gloria al Padre
Ti chiediamo di accompagnarci nel nostro cammino affinché la nostra
identità non sia più considerata dalla Chiesa una tendenza verso
un comportamento cattivo dal punto di vista morale e quindi considerata
come oggettivamente disordinata , ma lo Spirito apra i cuori alla verità
e all’amore e induca le persone ad una reciproca comprensione e
ad una ferma volontà di inclusione
Padre Nostro, Ave o Maria, Gloria al Padre
Dona lo Spirito di giustizia ai nostri politici soprattutto quando a gennaio
il Senato riprenderà a discutere di unioni civili, ti preghiamo affinché ù
sia approvata una legge in grado di garantire eguaglianza di diritti
tra coppie etero e omosessuali
Padre Nostro, Ave o Maria, Gloria al Padre


(Parti della preghiera sono prese da l'atto di affidamento a Maria di Papa Giovanni Paolo II°)

La preghiera di papa Francesco per il Giubileo della Misericordia

Signore Gesù Cristo,
tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;
l'adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa' che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé
la parola che dicesti alla samaritana: Se tu conoscessi il dono di Dio!

Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa' che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di Te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch'essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione per quelli che sono nel l'ignoranza e nell'errore; 
fa' che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.

Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di Grazia del Signore
e la sua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio,
proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà e ai ciechi restituire la vista.

Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia
a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.


Amen


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Domenica 17 Gennaio 2016

Henri Matisse (1869-1954) "La Danse"

Incontro con la dott.ssa Beatrice Brogliato 
- psicoterapeuta, specializzata in psicologia clinica -  sul tema :

"L'amore omosessuale: 
 aspetti psicologici e percorsi di crescita"



Appuntamento ore 15:30 a Vicenza presso la sede del gruppo "la Parola”

Per eventuali informazioni, contattare l'Associazione al nr. 347 4920873

L'amico è il vostro bisogno corrisposto.
E' il campo che seminate con amore e mietete rendendo grazie.
E' la vostra mensa e il vostro focolare;
Perché a lui giungete affamati e in cerca di pace.
  
             Kalhil Gibran "Sull'Amicizia"  (Il Profeta)





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1° Gennaio 2016





“ Ti benedica il Signore
e ti custodisca.
Il Signore faccia risplendere per te il suo volto
e ti faccia grazia.
Il Signore rivolga a te il suo volto
e ti conceda pace”.



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Nel mistero del Verbo incarnato
è apparsa agli occhi della nostra mente
la luce nuova del tuo fulgore
perché conoscendo Dio visibilmente
per mezzo suo siamo rapiti all'amore delle cose invisibili.


NATALE DEL SIGNORE



Gerrit Van Honthorst  Adorazione del Bambino (1620) Uffizi 

«Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. 
Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia».
                                                                                                   (Luca 2,10 -12)  

                                               

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Domenica 20 dicembre 2015

Stillate dall'alto, o cieli, la vostra rugiada
e dalle nubi scenda a noi il Giusto;
si apra la terra e germogli il Salvatore

Dal Vangelo secondo Luca ( 1,39-48 )
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

       Domenico Ghirlandaio La Visitazione (1491) Louvre Parigi

Liturgia eucaristica con don Dario ed il gruppo “Emmanuele”
ore 15:30    Accoglienza, saluti e prove di canto
ore 16:30    Riflessione guidata sulla Parola di Dio
ore 17:30    Liturgia Eucaristica
ore 19:00    Cena in sede



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ATTIVITA'  PER LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L'AIDS  (1° dicembre) 

ore 15:30 giro di accoglienza 
ore 16:00 "AIDS: rischi e prevenzione"
Dati statistici e diffusione : parliamone con l'esperto.
ore 17:00  visione di un film a tema
ore 18:30  condivisione delle impressioni
ore 19:00  cena in pizzeria  








“ Pride” (2014) un film di Matthew Warchus















Nell'estate del 1984 Margaret Thatcher è al potere e l'Unione nazionale dei minatori (NUM) è in sciopero. Al Gay Pride di Londra, un gruppo di attivisti gay e lesbiche decide di raccogliere fondi per sostenere le famiglie dei minatori in sciopero. Ma c'è un problema. L'Unione sembra imbarazzata a ricevere il loro sostegno. Ma gli attivisti non si scoraggiano. Decidono di ignorare l'Unione e andare direttamente dai minatori. Identificano un villaggio di minatori nel più profondo Galles e partono con un mini bus per fare la donazione personalmente. E così comincia la straordinaria storia di due comunità apparentemente aliene che formano una partnership sorprendente e infine solidale.

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DOMENICA 22 NOVEMBRE 2015
   
Incontro con Damiano Migliorini sul tema :
"L'amore omosessuale. Aspetti antropologici, culturali, sociali."



Appuntamento ore 15:30 a Padova presso la sede del gruppo "Emmanuele" 







































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sabato 10 e domenica 11 ottobre 2015   
presso il Monastero del Bene comune di Sezano (Vr)


STAGE  RESIDENZIALE

                                                    sul tema 

“ Tracciare nuovi sentieri : identità di gruppo e prospettive di cammino ”
 






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Incontro con don Dario:

“Dio creò l'uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.”  (Gn 1,27)  
Aspetti biblici, teologici e pastorali.

Adamo ed Eva, 1504 / Lucas Cranach il Vecchio

L'appuntamento avrà luogo a Padova presso la sede del gruppo " Emmanuele "

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Domenica  20 SETTEMBRE 2015 

Ritrovo in sede dopo l’estate...


Progettare,ricordare,celebrare,nella gioia e nell'amicizia
tra passato e presente, guardando al futuro.Insieme!



ore 15:30 incontro di avvio con bicchierata di benvenuto ed accoglienza... 



Segue la presentazione del programma 
di attività ed incontri fino a febbraio 2016






ore 18:00 Liturgia eucaristica presso il Santuario di Monte Berico            

ore 19:30 cena in pizzeria


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ci rivediamo a settembre
:-)


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  Domenica 14 giugno 2015

Incontro con don Maurizio
 

ore 15:30  Accoglienza

  
ore 16:00  Riflessione,  guidata da don Maurizio, sul tema della non violenza nell'ottica della fede evangelica.
   ore 19:00  Cena 



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6 giugno 2015  

A Verona il gay pride 
del Triveneto 2015



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 Domenica 31 maggio 2015
 
UNA  GIORNATA  INSIEME  
SUI  COLLI  EUGANEI














ore 9.45      Ritrovo del gruppo ad  ARQUA' PETRARCA  nei pressi del parcheggio all'ingresso del paese ai piedi della collina.



ore 10.00    Visita del borgo  medievale e della casa del Petrarca


            ore 12.00        Partenza per CINTO EUGANEO
ore 12.30        Pranzo a sacco  presso la VILLA BEATRICE d'ESTE sul monte Gemola


ore 14.00           Partenza per il MONTE RUA  ( Torreglia ) e visita all'Eremo Camaldolese


e ... dulcis in fundo ...

ore 17.00       Partenza per ABANO TERME  dove si svolge il Festival Nazionale del gelato artigianale italiano. Laboratori didattici di gelateria, degustazioni e spettacoli vari.






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Domenica 10 maggio 2015

 “Quo vadis ? ” 



Confronto e scambio comunicativo sul percorso del gruppo e sulle storie personali che lo attraversano e fanno crescere…
ore 15:30  giro di accoglienza
ore 16:30  percorsi, storie, destinazioni...
ore 19:00  cena in sede.

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Mercoledì 6 maggio 2015

A Vicenza presentazione de  :     
  
L’amore omosessuale.  
Saggi di psicoanalisi, teologia e pastorale. 
In dialogo per una nuova sintesi  


di Beatrice Brogliato e Damiano Migliorini Cittadella Editrice

Ore 18.30 Salone d’Onore del Palazzo delle Opere Sociali in Piazza Duomo




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Domenica 19 aprile 2015




ore 10:30 Ritrovo a Sezano 
per partecipare alla liturgia delle ore 11:00








ore 12:30 
pranzo presso il Monastero del Bene comune









ore 14:00 passeggiata per i colli della Lessinia 
                (in caso di pioggia visita al museo di arte contemporanea di Verona)


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Domenica 5 aprile 2015


 BUONA  PASQUA  2015


"La Resurrezione" di Piero della Francesca, affresco eseguito tra il 1450 e il 1463



L’augurio di una Pasqua

portatrice di quella vita vera


che solo il Risorto sa donarci.


A tutti voi ed alle persone a cui volete bene.



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Domenica 29 marzo 2015

LITURGIA DELLE PALME A MONTE BERICO



ore 15:30   "Le ultime ore di Gesu' "   riflessione sul cammino quaresimale
ore 16:30   pausa
ore 17:30   giro di accoglienza e riflessione personale sul tema trattato
ore 18:00   Liturgia Eucaristica delle Palme presso la Basilica di Monte Berico
ore 19:00   cena in pizzeria

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Domenica 8 marzo 2015

IL CIBO PER IL CORPO E LA MENTE

Incontro con Silvia Tosoni 



ore 15:30   giro di accoglienza
ore 16:30  presentazione di un percorso per chi vuole imparare e scegliere una diversa                        via della salutedell'armonia e della pace interiore attraverso il cibo.
ore 19:00   cena macrobiotica in sede.


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Domenica 22 febbraio 2015






 ore 15:30  giro di accoglienza – convocazione assemblea
ore 16:30  O.d.G. lettura verbale assemblea 2014 - relazione annuale bilancio 
ore 17:45  pausa
ore 18:00  iscrizioni soci  -  varie ed eventuali
ore 19:00  cena in sede

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Domenica 18 gennaio 2015

INCONTRO  DI  PROGRAMMAZIONE : 1° semestre 2015


ore 15:30   giro di accoglienza
ore 16:30   riflessioni e condivisione di proposte
ore 17:30   pausa
ore 18:30   condivisione delle impressioni e comunicazioni finali
ore 19:00   cena in pizzeria

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EPIFANIA  DEL  SIGNORE


 
"Adorazione dei Magi" (dettaglio) Gentile da Fabriano - Firenze 1423



Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Matteo  (2: 9-11)




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1° Gennaio 2015








AUGURI 
per un positivo e sereno 2015


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Giovedì 25 dicembre 2014

NATALE DEL SIGNORE
Natività di Gesù   - Giotto  Cappella degli Scrovegni  1303-1305 ( Padova )



" Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio." 
                                                                                                           ( Luca 2,7 )


                                                                                
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Domenica 21 dicembre 2014


Liturgia eucaristica con don Dario

Prima rappresentazione della Natività - III sec. Catacombe di Priscilla  Roma


ore 15:30    giro di accoglienza
ore 16:30    Riflessione guidata sulla Parola di Dio
ore 17:30    Liturgia Eucaristica
ore 19:00    cena in sede  



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Lunedì 8 dicembre 2014

 " L'Annunciata " - Antonello da Messina (1429)

« Rallegrati, piena di grazia » (Luca 1,28 )


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                                      AVVENTO 2014  


Perché chiamar sentieri
Le scie del destino?
Chiunque cammini, avanza
Come Gesù, sul mare.
Amo Gesù, che ha detto: 
« Passeran cielo e terra,
resterà la mia parola».
Qual fu tale parola?
Amor? Perdono? Carità?
No: quella parola fu,
Quella parola: «Vegliate!
Poiché non conoscete l'ora
In cui vi si dovrà destare;
Ben vigili dormir dovete:
Vegliate dunque!».
   
Machado Antonio  (1875-1939)

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Da venerdì 5 a domenica 7 dicembre STAGE RESIDENZIALE 

IL RIFIUTO: DA PROBLEMA A RISORSA. 
In termini biblici, psicologici e personali 
Come passare da una cultura dello “scarto” e del “rifiuto” ad una mentalità  o  pensiero in cui l'accoglienza e l’accettazione siano “stili di vita” a livello personale, di gruppo e nella società.








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  Domenica 30 novembre 2014

 ATTIVITA'  PER LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L'AIDS  (1° dicembre)  
 

ore 15:30    giro di accoglienza  
ore 16:00    "AIDS : rischi e prevenzione" .
                     Parliamone con l'esperto
ore 17:00    visione di un film a tema 
ore 18:30    condivisione delle impressioni 
ore 19:00    cena in pizzeria  

   " The Normal Hearth "  regia di Ryan Murphy   
                                                                                                                                                 ---------------------------------------------------------------------------------------------------------

Domenica 16 novembre incontro di riflessione con don Giovanni sul tema
" IL PERDONO COME REALTA' D'AMORE DI DIO E DELL'UOMO" 

Rembrandt " Il figliol prodigo"















ore 15:30  giro di accoglienza
ore 16:30  presentazione ed introduzione tematica
ore 18:00  condivisione delle impressioni e comunicazioni
ore 19:00  cena in sede
                                                                                                             

Sieger Köder  "Der verlorene Sohn"
" Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò."

 […] Nella parabola del figlio prodigo (Lc 15,11-32), la prima caratteristica che colpisce è che tutto è personalizzato. Il problema non è ciò che il figlio prodigo ha fatto, che abbia sperperato il denaro, come abbia vissuto in quel paese. Non si fa un elenco dei suoi peccati. Ciò che risalta è che il figlio ha trattato male il padre, che il rapporto tra il figlio e il padre è stato logorato per sfiducia, perché il figlio ha creduto che si sarebbe trovato meglio fuori. E il rapporto viene rifatto attraverso una ricostituzione di fiducia. Il peccato è qui riportato proprio al suo momento più personale: l'uomo chiamato a fidarsi di Dio, di Dio Padre. E non essendosi fidato, l'uomo ha rotto il rapporto.
Il racconto è sotto il segno finale della festa, della gioia. È il ritrovamento di un legame, la ricostituzione di un'amicizia, la ricostruzione di una speranza.
Sono alcuni elementi caratteristici del sacramento della riconciliazione: ci immette in un rapporto personale con Dio Padre, che apre in noi la forza del perdono. Se non lo viviamo così diventa un peso, una formalità, una cosa che si deve fare per eliminare certe macchie, di cui abbiamo un po' disagio, disgusto, vergogna: semplicemente la ricerca di una migliore coscienza. Anche allora il sacramento fa del bene, ma non riusciamo a perseverare perché la cosa è triste, faticosa, pesante.
Invece questo sacramento è un incontro personale con Dio, è un ripetere, come ha detto Giovanni sulla barca, sul lago: «È il Signore!» (Gv 21,7). «È il Signore!», e tutto è cambiato. «È il Signore!», e tutto di nuovo risplende. «È il Signore!», e tutto di nuovo ha senso nella vita: è una ricostituzione del significato di ogni pezzo della mia esistenza. Quindi va vissuto con questa gioia. […]

                                              Carlo Maria Martini  " E' il Signore "  ( pag. 78 )
 
                                                                               

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